IN CATALOGO:
TESTO INTRODUTTIVO. R. BIANCHINI
TESTO CRITICO. G. BENEDICENTI
DAL 22/07/2010 al 07/08/2010
L'estetismo dannunziano risuonò nel momento in cui la bellezza delle arti e i progressi della scienza armonizzarono con le sensazioni e le emozioni, divenendo propulsori delle più raffinate tendenze della cultura decadente europea. Il poeta conduceva una vita sontuosa, ricca di amori avventurosi e adorava circondarsi di oggetti accurati e preziosi come un signore del Rinascimento.
Dalla fine dell'Ottocento ai primi decenni del secolo successivo tra le sue frequentazioni vi fu quella con l'artista ed amico Basilio Cascella. Entrambi pescaresi di nascita vissero nel culto dell'arte e del bello, anche se con differenti approcci, quando si cercava di far cadere i confini tra le diverse arti tentando di facilitarne le reciproche influenze. Scrive Giovanbattista Benedicenti nel testo critico che accompagna il catalogo della mostra: “La loro amicizia nasceva da una più intima affinità elettiva, da un comune sentire, dalla volontà di riscoprire ed interpretare la terra e il suo mito, lo spirito ancestrale delle origini che riemergeva attraverso il contatto diretto con la natura d’Abruzzo e gli antichi riti del suo popolo”.
Godettero da protagonisti, dopo il 1883, di un vero e proprio miracolo che irradiò in Abruzzo una fortissima luce culturale grazie al Cenacolo di Francavilla al Mare fondato dal pittore Francesco Paolo Michetti, una personalità molto carismatica che con d'Annunzio diede vita ad una esperienza veramente eccelsa, condivisa dai migliori rappresentanti della cultura centro meridionale di allora.
Non fu da meno il contributo elargito da Basilio Cascella come pittore, grafico, illustratore ma innanzitutto in qualità di editore di splendide pubblicazioni di altissimo profilo artistico.
Per questa ragione la Galleria White Project, che ha sede presso quella che fu la Casa del parrozzo di Luigi D'amico, all'epoca fulcro di tutta l'attività cittadina, offre questo tributo all'artista Basilio Cascella, indagando la sua attività al tempo di d'Annunzio.
Si tratta della prima mostra personale che una galleria privata dedica alla memoria di questo artista pescarese dal 1948 quando Giorgio De Chirico così lo descrisse nel testo di presentazione: “E' un instancabile vegliardo, figlio di quel paese di bella gente che è l'Abruzzo, che non è mai stato guastato dal modernismo ed è rimasto fedele agli ideali della sua giovinezza e della sua età matura”.
Un approfondimento parallelo e gratuito offerto ai cittadini nelle due settimane dedicate al Festival Dannunziano.
La selezione di raffinati dipinti, alcune rarissime serie complete di cartoline accompagnate addirittura da diverse cartoline inedite, poche ma splendide ceramiche ed un campione di rare illustrazioni d'epoca, provengono tutte da collezioni private.
Questa prima mostra sui dipinti di Basilio Cascella, dopo tanti anni, vuole inoltre essere da stimolo all'incontro tra i molti collezionisti dell'Artista, per venir fuori dall'anonimato e far conoscere le opere di loro proprietà.
La mostra sarà accompagnata da una esclusiva proiezione di una selezione di cartoline,tra cui alcune inedite, all'esterno della Galleria, nel chiostro del Museo Casa d'Annunzio e presso il Museo Basilio Cascella di Pescara.
“Per l'inaugurazione del 22 luglio dalle 21,30 -annunciano gli organizzatori Mauro Bianchini e Lucia Zappacosta- i tavolini del Caffè D'Amico ricreeranno l'atmosfera della vecchia Piazza Garibaldi che potrà rivivere i ricordi ed i sapori dei suoi tempi migliori, quando si affollava dei suoi gradevolissimi illustri frequentatori”.